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Le Sezioni Unite si pronunciano sul mancato versamento del PREU: è peculato

Argomento: Delitti contro la Pubblica Amministrazione
Sezione: Sezioni Unite
(Cassazione Penale, SS. UU., 16 febbraio 2021, n. 6087)
Stralcio a cura di Giuliana Costanzo

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“1. La questione di diritto rimessa alle Sezioni Unite è la seguente: “se l’omesso versamento del prelievo unico erariale(PREU), dovuto sull’importo delle giocate al netto delle vincite erogate, da parte del “gestore” degli apparecchi da gioco con vincita in denaro o del “concessionario” per l’attivazione e la conduzione operativa della rete per la gestione telematica del gioco lecito, costituisca il delitto di peculato”. (…) (…) le decisioni che hanno dato luogo al contrasto riguardano casi in cui il soggetto gestore che operava per conto del concessionario nell'effettivo esercizio degli apparecchi si è appropriato di tutte le somme materialmente raccolte nei dispositivi da gioco non riversandole al concessionario (…). 5.1. Un primo orientamento, in linea con una giurisprudenza incline a riconoscere la natura pubblica delle somme raccolte da privati abilitati allo svolgimento di svariate tipologie di giochi autorizzati, qualifica il concessionario della gestione della rete telematica come "agente contabile" «atteso che il denaro che riscuote è fin da subito di spettanza della P.A.»(…). Logico corollario di tale impostazione è che la condotta del gestore che si impossessa degli incassi delle giocate, omettendo di versarli al concessionario, integra il peculato ex art. 314 cod. pen. (…) 5.2. Il diverso orientamento è rappresentato dalla sentenza Sez. 6, n. 21318 del 05/04/2018, (…). Secondo la sentenza in esame, la specifica disciplina, dettata per la categoria di apparecchi da gioco in esame, consentirebbe di affermare che il soggetto passivo dell’imposta non è il giocatore, bensì il concessionario ed il terzo incaricato della raccolta, sicché, ove il denaro non venga riversato all’AAMS (oggi ADM), non si configurerebbe l’appropriazione di somme già appartenenti all’erario, bensì un tipico caso di omesso versamento di un tributo (nel caso di specie il PREU). Corollario di tale affermazione è che il denaro raccolto mediante le giocate altro non è che il ricavo di un’attività commerciale, che (…)genera in ogni caso l'insorgere dell’obbligazione tributaria. (…) Questo Collegio condivide la conclusione cui giunge il primo indirizzo, con le precisazioni di cui appresso. (…).  7.1 La soluzione [continua ..]

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