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Nel procedimento di sdemanializzazione occorre tener conto del parere (determinante) dell´Agenzia del Demanio e dell´indebito abuso del bene compiuto dai concessionari.

Argomento: sdemanializzazione
Sezione: Consiglio di Stato

Stralcio a cura di Aniello Iervolino

(Cons. St., sez. VII, 21 febbraio 2024, n. 1712)

"L’art.1 dello Statuto dell’Agenzia del Demanio, approvato, sulla base della previsione dell’art. 8 d. lgs. 300 citato, con Decreto del Ministro dell’Economia e Finanze, prevede, in tema di finalità e compiti, che l’Agenzia svolge tutte le funzioni e i compiti ad essa attribuiti dalla legge relativamente ai beni immobili dello Stato, e provvede, tra l’altro, a: a) definire la loro ottimale composizione nel tempo e tutelarne l’integrità e la corretta utilizzazione, assicurando il soddisfacimento delle esigenze statali, anche attraverso le occorrenti acquisizioni, dismissioni e sdemanializzazioni; b) assicurare le conoscenze complete ed aggiornate delle loro caratteristiche fisiche e giuridiche; c) garantire i più alti livelli di redditività e definire e realizzare, anche in collaborazione con gli enti locali, gli interventi finalizzati alla loro valorizzazione; d) coordinare la programmazione dei loro usi ed impieghi nonché degli interventi edilizi sugli stessi, monitorandone lo stato di attuazione; e) svolgere tutte le attività connesse e strumentali rispetto a quelle di cui alle precedenti lettere. Da questo quadro emerge l’attribuzione di un vasto raggio di attribuzioni, che, come si desume in particolare dalla lett. e) dell’art. 1 sopra riportato, comprende tutte le attività connesse al rapporto domenicale erariale sui beni immobili. In altre parole emerge un quadro funzionale che contrasta con la dimensione angusta nella quale la sentenza di primo grado ha inteso inscrivere il ruolo dell’ente in questione. Quadro a maggior ragione distonico con la parte della sentenza in cui l’Agenzia non è stata ritenuta in possesso di professionalità specifiche, professionalità che al contrario possiede per ciò che concerne le funzioni ricognitive e valutative aventi ad oggetto i beni pubblici. 4.2. Venendo in particolare al procedimento di sdemanializzazione, è corretta la deduzione che parte appellante trae dall’esito del raffronto tra l’articolo 35 del codice della navigazione e l’art. 829 del codice civile. Mentre quest’ultima disposizione, infatti, prevede che la sdemanializzazione sia “dichiarata” dall’Autorità amministrativa, il primo articolo precisa testualmente che l’esclusione di zone dal demanio marittimo deve avvenire con decreto del Ministro [continua ..]

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