Un Anno di Sentenze
L'aggiornamento giurisprudenziale per studiosi e operatori del diritto a portata di click
NOVITA'
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231 e Compliance
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- 09/01/2026 - La gravità indiziaria in ordine alla commissione del reato presupposto non è sufficiente per l´applicazione di misure cautelari all´ente, dovendo necessariamente emergere la colpa di organizzazione, che costituisce un elemento costitutivo del fatto tipico dell´ente e la cui prova grava sull´accusa
- 09/01/2026 - Il Garante Privacy ha disposto il blocco di un´APP che crea foto e video, anche di minori, senza verifica del consenso e senza indicazione della natura artificiale dei contenuti, rilevando elevati rischi per la dignità, la riservatezza e la protezione dei dati personali degli interessati
- 09/01/2026 - Qualora il reato presupposto ex d.lgs. n. 231 del 2001 sia stato commesso nell'ambito dell'attività di una società facente parte di un gruppo o di una aggregazione di imprese, la responsabilità può estendersi alle società collegate solo a condizione che all'interesse o vantaggio di una società si accompagni anche quello concorrente di altra società e la persona fisica autrice del reato presupposto sia in possesso della qualifica soggettiva necessaria, ai sensi dell'art. 5 del. D.Lgs. n.231 del 2001, ai fini della comune imputazione dell'illecito amministrativo da reato Diritto Amministrativo VISUALIZZA TUTTI »
- 06/10/2025 - Le Regioni non possono introdurre limiti astratti, ulteriori a quelli previsti dal legislatore nazionale, alla realizzazione di impianti fotovoltaici
- 27/07/2025 - Il giudice amministrativo, oltre a determinare la decorrenza della perdita di efficacia dell'originario contratto, può anche disporre che il secondo aggiudicatario effettui soltanto le prestazioni non ancora eseguite per il periodo contrattuale residuo dell'affidamento, oppure che il nuovo rapporto abbia la medesima durata (oltre che gli stessi contenuti) di quello originario, quale risultante dalla disciplina di gara, quando si tratti di un contratto ad esecuzione continuata o periodica.
- 21/07/2025 - Ai fini dell'annullamento in autotutela della determinazione motivata di conclusione della conferenza di servizi non è richiesto dalla legge il previo annullamento di tutti gli atti che vengono sostituiti da tale determinazione finale Diritto Civile VISUALIZZA TUTTI »
- 20/01/2026 - Utilizzabilità delle chat aziendali ai fini disciplinari e tutela della privacy del lavoratore: inammissibilità del ricorso per omessa censura della ratio fondata sulla qualificazione dello strumento di lavoro
- 16/01/2026 - Quando una sentenza d'appello si fonda su più rationes decidendi autonome e alternative – come quella sulla chat aziendale (strumento di lavoro ex art. 4 co. 2) e quella sui controlli difensivi – occorre impugnare specificamente tutte nel ricorso per cassazione, pena l'inammissibilità per difetto di interesse delle censure sulle altre, consolidandone la definitività sul punto. La chat aziendale fornita dal datore per svolgere la prestazione lavorativa rientra tra gli “strumenti di lavoro” di cui all'art. 4 co. 2 St. lav. (post d.lgs. 151/2015), consentendo l'utilizzo disciplinare dei suoi contenuti – anche per licenziamento – a patto di adeguata informativa preventiva al lavoratore e rispetto del d.lgs. n. 196/2003 (privacy), in distinta regolamentazione rispetto ai controlli difensivi ex post sorretti da fondato sospetto
- 13/01/2026 - Sulla responsabilità degli ex soci, successori universali della società estinta ex art. 2495 c.c., per i debiti tributari: limiti intra vires come interesse ad agire, non legittimazione, e divieto di traslazione della causa petendi dal debito societario a quello personale nel processo tributario originario Diritto Penale VISUALIZZA TUTTI »
- 15/01/2026 - La partecipazione dell´imputato al procedimento mediante videoconferenza è compatibile con l´articolo 6 qualora sia prevista dal diritto interno, persegua un obiettivo legittimo e le modalità pratiche di svolgimento garantiscano il rispetto delle esigenze di un equo processo
- 15/01/2026 - Il principio di proporzionalità della pena impone al giudice di espungere dalla fattispecie – nei limiti in cui il dato normativo lo consenta – condotte incapaci di attingere la soglia di disvalore congeniale alla gravità del compasso edittale, collocandosi così in una zona in cui alla ‘formale´ integrazione degli elementi costitutivi della fattispecie astratta non corrisponde, sul piano ‘sostanziale´, l´integrazione del nucleo di disvalore che dovrebbe caratterizzare quella fattispecie, secondo la stessa valutazione del legislatore riflessa nella misura della pena edittale
- 13/01/2026 - Configura il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato la condotta del medico ospedaliero, autorizzato all´espletamento di attività sanitaria in regime “intra moenia” presso uno studio privato, il quale non abbia comunicato all´ente pubblico lo svolgimento di attività professionale anche presso una clinica privata della quale era socio e, successivamente, dipendente, sì da indurre l´ente stesso a corrispondergli lo stipendio maggiorato dell´indennità di esclusiva, sul presupposto che il rapporto si fosse svolto regolarmente, nel rispetto delle norme contrattuali
ARGOMENTI PIU' LETTI
- In materia di sostituzione di lavoratore assente con diritto alla conservazione del posto mediante impiego di altro lavoratore di qualifica inferiore, per escludere il diritto del sostituto alla definitiva assegnazione alle mansioni superiori secondo l'art. 2103 c.c. e le previsioni contrattuali collettive, occorre accertare rigorosamente l'assenza di abuso datoriale nella gestione della sostituzione attraverso la valutazione nel complesso delle circostanze concrete, inclusa e in particolare la durata della sostituzione quale indice sintomatico dell'effettiva necessità sostitutiva
- La certificazione del modello organizzativo comporta una presunzione di adeguatezza, superabile solo da una compiuta dimostrazione dell´inadeguatezza sostanziale del sistema organizzativo adottato
- Il principio di proporzionalità della pena impone al giudice di espungere dalla fattispecie – nei limiti in cui il dato normativo lo consenta – condotte incapaci di attingere la soglia di disvalore congeniale alla gravità del compasso edittale, collocandosi così in una zona in cui alla ‘formale´ integrazione degli elementi costitutivi della fattispecie astratta non corrisponde, sul piano ‘sostanziale´, l´integrazione del nucleo di disvalore che dovrebbe caratterizzare quella fattispecie, secondo la stessa valutazione del legislatore riflessa nella misura della pena edittale
- Qualora il reato presupposto ex d.lgs. n. 231 del 2001 sia stato commesso nell'ambito dell'attività di una società facente parte di un gruppo o di una aggregazione di imprese, la responsabilità può estendersi alle società collegate solo a condizione che all'interesse o vantaggio di una società si accompagni anche quello concorrente di altra società e la persona fisica autrice del reato presupposto sia in possesso della qualifica soggettiva necessaria, ai sensi dell'art. 5 del. D.Lgs. n.231 del 2001, ai fini della comune imputazione dell'illecito amministrativo da reato
- Configura il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato la condotta del medico ospedaliero, autorizzato all´espletamento di attività sanitaria in regime “intra moenia” presso uno studio privato, il quale non abbia comunicato all´ente pubblico lo svolgimento di attività professionale anche presso una clinica privata della quale era socio e, successivamente, dipendente, sì da indurre l´ente stesso a corrispondergli lo stipendio maggiorato dell´indennità di esclusiva, sul presupposto che il rapporto si fosse svolto regolarmente, nel rispetto delle norme contrattuali
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