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Il Garante Privacy ha disposto il blocco di un´APP che crea foto e video, anche di minori, senza verifica del consenso e senza indicazione della natura artificiale dei contenuti, rilevando elevati rischi per la dignità, la riservatezza e la protezione dei dati personali degli interessati
Argomento: Privacy
Sezione:
(…) VISTI, in particolare i considerando 133 e 134 dell’AI Act che stabiliscono che i fornitori di sistemi di intelligenza artificiale devono integrare soluzione tecniche che, attraverso strumenti affidabili, interoperabili ed efficaci, tenuto conto dello stato dell’arte, marchino gli output di tal che si comprenda chiaramente che si tratta di contenuti generati o manipolati da un sistema di IA e non da esseri umani. In particolare, nell’utilizzo di un sistema di IA volta a generare o manipolare immagini o contenuti audio o video che assomigliano notevolmente a persone, oggetti, luoghi, entità o eventi esistenti e che potrebbero apparire falsamente autentici o veritieri (deep fake), debba essere reso noto in modo chiaro e distinto che il contenuto è stato creato o manipolato artificialmente etichettando di conseguenza gli output dell’IA e rivelandone l’origine artificiale;
CONSIDERATO che sono ampiamente diffusi, sulla rete internet, siti e app che offrono servizi di c.d. “deep fake”, ossia che, attraverso strumenti di intelligenza artificiale, sono in grado di alterare immagini, audio e video in modo da apparire falsamente autentici o veritieri e che tra questi si collocano quelli di “deep nude” che, simulando la rimozione dei vestiti dai soggetti ritratti in foto e video, creano immagini finte e talvolta sessualmente esplicite;
TENUTO CONTO di come tali servizi, possano comportare elevati rischi per i diritti e le libertà fondamentali, con particolare riguardo alla tutela della dignità della persona, ai diritti di riservatezza e di protezione dati personali dei soggetti coinvolti in queste tipologie di trattamenti, specie se coinvolgono minori di età, come confermato dai numerosi e anche recenti fatti di cronaca nazionale italiana, dai quali emerge come l’abuso di immagini in tal modo artefatte stia determinando un vero a proprio allarme sociale;
RILEVATO che il sito – OMISSIS - (…), offre – anche attraverso ulteriori domini (…) – un servizio di AI generativa di c.d. “deep nude” (…). In particolare, il servizio consente all’utente -invitato a tal fine ad attivare uno specifico account-, di caricare una foto raffigurante una o più persone vestite e di ottenere (…) una nuova immagine ritraente la o le medesime persone ma senza indumenti, nonché di ottenere ulteriori [continua ..]
Sezione:
(GPDP, 1 ottobre 2025, n. 574)
Stralcio a cura di Francesca Saveria Sofia

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