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Il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo

Sezione: Sezioni Unite

(Cass. Civ. Sez. Unite, 16 aprile 2021, n. 10105)

stralcio a cura di Eleonora Branno

2.[…] il riparto di giurisdizione [N.d.R. tra giudice ordinario e giudice amministrativo] deve muovere dal criterio basilare del petitum sostanziale, a sua volta identificabile non solo e non tanto in funzione della concreta pronuncia che si chiede al giudice, ma anche e soprattutto in funzione della causa petendi, ossia della intrinseca natura della posizione dedotta in giudizio, ed individuata dal giudice con riguardo ai fatti allegati ed al rapporto giuridico del quale detti fatti costituiscono manifestazione (tra le molte: Cass.SSUU n.20350/18; Cass.SSUU n.21928/18). […] […]in materia di contributi e sovvenzioni pubbliche, il riparto di giurisdizione tra giudice ordinario e giudice amministrativo deve tenere conto del fatto che si ravvisa interesse legittimo, tutelabile avanti al giudice amministrativo, posizione del privato anteriore all'emanazione del provvedimento attributivo del beneficio, ovvero nel caso in cui questo provvedimento venga annullato o revocato in via di autotutela per vizi di legittimità o per il suo contrasto con il pubblico interesse; mentre deve ravvisarsi diritto soggettivo perfetto, e quindi tutelato dal giudice ordinario, qualora la controversia attenga alla fase esecutiva del rapporto di sovvenzione ed all'inadempimento degli obblighi cui il provvedimento attributivo è subordinato (Cass.SSUU nn.16896/06; 20422/16, 11587/19 ed altre). […]

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